piazza julia - lauzacco

Piazza Julia, oggi, si presenta ai nostri occhi come una trafficata arteria di scorrimento, incrocio di ben quattro vie di traffico, in passato probabilmente al suo centro si trovava lo "sfuei". Gli edifici che vi si affacciano sono per la maggior parte di tipologia mista, spazi commerciali al piano terra (la metà dei quali non è utilizzata) e residenza a i piani superiori. L'immobile di maggior pregio architettonico è la sede comunale posta a sud. Lo spazio non adibito al traffico è destinato nella sua interezza a parcheggio. Durante i sopraluoghi eseguiti in situ, ci si è resi conto che i principali attori che si alternano sul palco della piazza sono quattro: il traffico stradale che trasforma la piazza in una rotonda, la SAF che utilizza quest'ultima come capolinea, i pedoni confinati su dei miseri marciapiedi, gli esercizi commerciali che si attestano sugli stessi miseri marciapiedi. Oltre a soddisfare le indicazioni del bando ci è sembrato importante porre in rilievo la necessità di legare il riprogetto della piazza alla rivitalizzazione della parte commerciale, mettendo a disposizione di quest'ultima maggiori spazi. Ciò significherebbe restituire la piazza alla cittadinanza quale centro pulsante dell'economia cittadina. Un'isola pedonale, un punto di aggregazione, potrebbe divenire un luogo di attrazione turistica e spazio per piccole manifestazioni, mercatini e quant'altro, che gioverebbero anche all'economia locale. Tali condizioni potrebbero stimolare la riapertura di vecchie attività e favorire lo sviluppo di nuove.

Il progetto dunque propone: maggiori spazi davanti ai punti di ristoro e marciapiedi più ampli in corrispondenza agli accessi degli esercizi commerciali, punti di aggregazione e sosta per i pedoni, mantenimento del capolinea SAF, riduzione del traffico pesante, facilitazione delle manovre agli autoarticolati con lo spostamento della S.P. 78 al centro della piazza per l'ampliamento dei raggi di curvatura della stessa. Da sempre la piazza è il luogo rappresentativo e di aggregazione di ogni comunità. Deve perciò essere dedicata principalmente al pedone ed alla sua sicurezza. Ciò però comporta dei sacrifici, dei progetti che guardano avanti. La presenza della stada statale a poche centinaia di metri, dovrebbe permettere, con dei piccoli interventi di riprogetto della viabilità, se non bypassare l'abitato, per lo meno ridurre il traffico. Attualmente esso porta un eccessivo rumore, devasta il manto stradale e costituisce un pericolo per la libero fruizione degli spazi. Mantenendo la stada provinciale 78 come unica via a velocità limitata (30 km/h), sarebbe auspicabile interdire via Nievo e via Palmanova ai mezzi pesanti che per manovrare necessitano di una rotonda delle dimensioni attuali.

Dare maggiore spazio alle persone implica anche, oltre a diminuire quello stradale, delocalizzare almeno in parte i parcheggi. L'apertura di una strada pubblica a senso Unico, di sezione minima, sulla p.c.n. 28 porterebbe ad un agevole accesso ai parcheggi previsti dal P.R.G.C. nella nuova lottizzazione a nord est. Sarebbe anche da prendere in seria considerazione l'esproprio della striscia di orto della p.c.n. 613 (32) che permetterebbe la localizzazione al suo posto di ben 8 posti macchina attaccati alla piazza ed all'esercizio commerciale, oggi inutilizzato, sito nella stessa particella. La volontà di riconvertire la Rotonda Julia nuovamente in Piazza ci ha fatto scartare sin da subito l'ipotesi di un'isola pedonale centrale, che implicava il continuo attraversamento della sede stradale da parte dei pedoni. Le due corsie stradali sono state collocate al centro dello spazio, garantendo anche una maggiore facilità di manovra ai mezzi articolati che allo stato attuale tendono in alcuni punti ad invadere la corsia opposta a causa degli eccessivi raggi di curvatura. La strada diventa un alveo che si insinua tra l'abitato e ne disegna le forme dello spazio.La battigia, in ciotoli di fiume Torre ("cogolat"), rappresenta lo spazio in cui l'automobile ed il pedone coesistono, ovvero il parcheggio. Sopra agli argini, rappresentati da aiuole e siepi, c'è lo spazio dedicato alla permanenza in sicurezza del pedone. Degli ampli spazi lastricati in pietra piasentina consentono alla popolazione di riunirsi senza dover attraversare alcuna via di traffico.Trovando la possibilità di sedersi all'ombra, aspettando un autobus, socializzando o semplicemente godendo del suono di una gradevole fontana provvista anche di acqua potabile.

L'aver mantenuto il capolinea SAF ed avergli dedicato un'ampio spazio di manovra ad uso delle autocorriere, crea al centro di Piazza Julia un luogo in cui possono sostare contemporaneamente più veicoli senza ingombrare la carreggiata, facendo così fronte al maggior numero di corse contemporanee previsto durante il periodo scolastico. Non facendo parte della sede stradale, la rotonda, nel momento in cui le corse sono rade o durante le ore serali, può anche divenire un luogo in cui organizzare piccoli eventi, uno spazio tutto pedonale. La pavimentazione usata per la rotonda è naturalmente asfalto, scelto dopo aver visto le esperienze negative dei cubetti di porfido a Udine e il lastricato danneggiato del centro di Palmanova. L'asfalto è facilmente sostituibile, lo si può decorare o stampare (come si vede nella nostra proposta di una texture a pallini gialli) e dando continuità al materiale, la forma del capolinea maschera la presenza della strada provinciale integrandosi al disegno della piazza.

Rimanendo in tema della provinciale, ci è sembrato molto importante mantenere la sua sezione, di 6 mt, costante lungo tutta la piazza, compreso il punto di strettoia ubicato a sud est, per facilitare le manovre dei veicoli ed aumentare così la sicurezza stradale. Questo è stato fatto nell'ottica che, essendo il cortile interno del Municipio un luogo pubblico, alle spalle di un edificio tutelato dalla Sovrintendenza e dunque di valore storico testimoniale, tale spazio venisse aperto alla cittadinanza e sarebbe un cammino sicuro, per i fedeli, verso l'edificio di culto posto ad est e via d'accesso alla lottizzazione posta a sud come indicato in uno degli allegati pervenutici. Potrebbe comunque coesistere con la nuova destinazione d'uso del giardino anche una parte inacessibile o controllata dedicata ai mezzi comunali posta a sud, dove oggi è ubicato il deposito macchine. Grande importanza è stata data anche all'aspetto illuminotecnico. Le singole facciate sono state trattate come diverse quinte sceniche, ognuna dotata di una propria autonomia e perciò illuminate utilizzando diversi effetti di luce, tramite corpi illuminanti incassati a terra. Gli spazi della piazza invece vengono illuminati dall'alto grazie a dei corpi illuminanti a palo. Le uscite dei veicoli dai passi carrabili e l'ingresso al municipio sono stati segnati da luci colorate incassate a terra.

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